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di Paziente (26/01/2008 - 21:41)




Io sono Giorgio, ex rappresentante di attrezzature per dentisti e purtroppo grande loro paziente.

Ho svolto l’attività nella seconda metà degli anni Ottanta, proprio quando si stavano aprendo le prime Facoltà di Odontoiatria, e tra i medici dentisti specialisti c’era un minimo di preoccupazione per la quantità di giovani colleghi che si sarebbe affacciata sul mercato.

C’è da dire però anche che l’ingresso alla facoltà (a numero chiuso) era mooolto ambito, soprattutto da genitori-dentisti, perché quella laurea avrebbe garantito grandi ritorni economici in pochi anni.

Allora il numero di Studi dentistici era indubbiamente minore, e molti giovani hanno cominciato ad aprire anche in paesi piccoli. Contemporaneamente all’aumentare del numero di odontoiatri è anche aumentata la propensione ad andare dal dentista, soprattutto per prevenzione, igiene dentale ed estetica. Erano anni di investimenti facili, per i professionisti: ricordo che certe nuove apparecchiature venivano ammortizzate nel giro di qualche mese, cosa che “industrialmente” è impensabile. La gente aveva più possibilità di spendere, e la concorrenza era data solo dagli abusivi, odontotecnici non laureati che lavorano in bocca come se fossero medici veri.

Per anni il lavoro ai dentisti non è mancato, nonostante gli inserimenti dei nuovi arrivati, però le spese di gestione degli Studi, i costi delle attrezzature, gli stipendi dei collaboratori sono aumentati di continuo.

Comunque, la categoria ha goduto per lunghi decenni di guadagni enormemente superiori alla media; chiunque lo può dedurre, semplicemente dal tenore di vita di questi professionisti.

Studiano per parecchi anni, d’accordo, svolgono una attività logorante (hanno un rischio infarto molto più alto rispetto a quasi tutti i colleghi laureati), qualche epatite, o peggio, se la sono pure presa, finché hanno lavorato in piedi, e non seduti, hanno collezionato scoliosi e mal di schiena sontuosi, ma sono sempre stati ben ripagati in denaro.

La globalizzazione, però, dai primi anni del nuovo  millennio sta facendo sentire i suoi effetti anche nella professione medica, e particolarmente in quella odontoiatrica, che è la meno “rimborsata” dalle assistenze nazionali.

A dicembre Svetlana, che aveva bisogno di cure già da un po’, ed è una divoratrice di internet, ha trovato che i francesi (e lei lo è) hanno cominciato ad andare in Ungheria sempre più frequentemente, per farsi curare i denti. E per di più “invitati” a farlo dalla stessa mutua, che dovendo rimborsare una parte di trattamenti, è ben felice di spendere meno!

Dovete sapere che l’assistenza sanitaria francese è meravigliosa, avvolgente, economicissima, di grande qualità, e poi… è francese!

Per loro, nazionalisti allo stremo, è un gran vanto che lo Stato destini ogni anno ingentissimi capitali a ripianare il deficit sanitario, tutto a beneficio dei pazienti: medicine gratuite, rimborsi totali per visite specialistiche, ospedali e medici pubblici migliori delle strutture private: un vero socialismo sanitario.

Quindi, se i francesi vanno all’estero dal dentista… bisogna informarsi.

Qualche ricerca di notizie, pareri, forum, studi esteri (che abbiamo poi raccolto nel sito), ed in pochi giorni la decisione di andare!

L’Ungheria, abbiamo scoperto, ha una solida tradizione medica, e scientifica più in generale: in Fisica, Chimica, Medicina e Fisiologia hanno avuto 12 premi Nobel, tanti quanti noi, che siamo però sei volte più numerosi! La prima Università di Odontoiatria separata da Medicina al mondo, poi, è stata creata nell’Ottocento proprio a Budapest.

 

Il Dottor Carlo, che esercita da 25 anni, ha una disarmante sicurezza di sé, delle sue capacità e della equilibratura del suo listino prezzi! Alla prima visita probabilmente dirà anche a voi, come ha fatto con Svetlana, “Ora che siete a Budapest, andate pure in qualunque altro Studio, ce ne sono moltissimi, guardatevi in giro, fatevi fare un preventivo, poi tornate qui. Molto probabilmente sceglierete me!”

La squadra è composta in gran parte da familiari: odontotecnici e medici sono la moglie, il figlio e la nuora; in Studio sono periodicamente presenti anche neolaureati che fanno pratica, sotto la supervisione del Dottore, perché egli è piuttosto ricercato proprio in qualità di tutor.

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